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Chi
è Adriano Canzian? Adriano
è l'unico produttore italiano
ad essere entrato della prestigiosa
label di Dj Hell, ma è anche
uno degli unici artisti italiani considerati
all'estero. Dopo i fortunati singoli
di “Macho boy” e “My
boyfriend is very sexy” è
uscito il suo attesissimo album di
debutto: “Pornography”.
Ciao Adriano....
ci vuoi raccontare il tuo primo incontro
con un sintetizzatore??
Quando avevo 12 anni convinsi
i miei a comperarmi una piccola pianola
della Yamaha, ricordo che quando la
portai in camera e cominciai a scartarla
ero talmente emozionato che mi tremavano
le mani.
Da quel momento visto che i miei mezzi
erano spartani mi inventai di tutto
per creare delle tracce come avevo
in mente, usavo vecchi giradischi,cuffie
trasformate in microfoni,il sinth
della pianola martelli d’acciaio,insomma
un po’ quello che avevo…
E registravo il tutto con un mangianastri…..all’epoca
i risultati mi sembrano sorprendenti
Di recente mi è capitata per
le mani una di quelle cassette e ho
riso per ore…..pero’ ho
riconosciuto che vista l’età
e i mezzi utilizzati i risultati erano
effettivamente sorprendenti. Cosi’
ho preso alcuni campioni e li sto
usando per il mio secondo album……Sintetizzatori
veri e propri non ne ho mai usati,preferisco
i software.
La tecnologia
moderna ha permesso l'ampia diffusione
di software che aprono le porte della
musica a un maggior numero di persone...
pensi che questa sia una buona cosa?
Preferivi quando tutto era più
underground?
Bhè io sono uno di quelli
che grazie alla tecnologia moderna
ha potuto iniziare a fare il produttore,
quindi non posso che esserne felice.
Con un pc da due soldi e un paio di
software da dilettanti ho prodotto
più di 100 tracce in due anni!
Non penso sia questo il punto!La gente
ora puo’ fare musica elettronica,
più o meno… tutti e questo
è democraticamente giusto…ben
vengano le produzioni ben vengano
i talenti che adesso possono emergere
con più facilità,non
ci vedo nulla di male o di peggiorativo
rispetto ai tempi in cui tutto era
underground… e riservato a chi
poteva economicamente permettersi
macchine che costavano fior di milioni!
Tuttavia le porte aperte ad un maggior
numero di persone non vuol certo dire
che tutte quelle persone siano artisticamente
valide per poterle varcare. La vera
rivoluzione sta nel fatto che oggi
stando seduto davanti al tuo computer
puoi produrre remixare e pubblicare
pezzi senza troppi sbattimenti. Trovo
questa cosa geniale.
Ho remixato “Let no man jack”
-10 versions- di Hell e il nuovo singolo
di Capri e dei Magicake tutti loro
mi hanno passato il loro materiale
io c'ho lavorato e poi gli ho ripassato
le tracce finite tutto tramite msn……è
stupefacente!
Niente più cd da spedire,dipendenti
postali incompetenti da subire(pagati
da noi cittadini),soldi da spendere
e tempi da attendere!
L'uscita del
tuo album è stata rimandata
a lungo, ora finalmente “Pornography”
è pronto per l'uscita... ce
ne vuoi parlare meglio?
Pornography è una denuncia
alla pornografia ma per farlo ritenevo
di dover usare un linguaggio forte
ed efficace quindi ho optato per quello
pornografico. Sonoro e Visivo.
Può sembrare paradossale ma
non lo è affatto. Ad un primo
impatto sembra tutto molto serio e
volgare e “convinto”,
ma in realtà c’è
dell’ironia ovunque dai testi
ai dialoghi con i miei amici all’artwork…
I testi sono porno/trash alcuni citano
ossessivamente testi già usati
da produttori già noti..le
foto porno stile giornalini stropicciati
anni 80 in b/n hanno come soggetto
solo me stesso per sottolineare l’inutilità
della pornografia, l’illusione
e la frustrazione che crea a chi la
consuma!
Ho voluto urlare un messaggio utilizzando
proprio il linguaggio che denuncio,
ma con un filo conduttore ironico.
L’album che esce ora è
pronto da due anni. Hell si è
preso molto a cuore la mia carriera
e ha voluto che io mi esponessi gradualmente
e con intelligenza. Quando usci’
nell’agosto del 2003 “Macho
boy” esistevano già più
di 50 tracce pronte. “Aytu hate
this!” presente oggi sulla compilation
Gigolo 8 e nell’album era ancora
piu’ vecchia di “Macho
boy” aveva solo un altro titolo,
l’avevo creata appositamente
per una sfilata di un mio caro amico.
A dicembre del 2004 ero a Zurigo a
casa di un ragazzo che frequentavo,ho
guardato la posta e ho trovato una
mail di Hell con l’mp3 del pezzo
in questione…la mail mi informava
del fatto che voleva utilizzare questa
traccia per la comp.8 e mi chiedeva
che titolo volessi dargli,la ascoltai
e rimasi perplesso perché l’avevo
prodotta 3 anni prima…chiesi
al ragazzo che stava ascoltando con
me cosa ne pensasse e lui mi rispose:”I
hate this!” e gli dissi “Good
title!” risposi ad Hell “Aytu
hates this!”..poche settimane
dopo il boy in questione mi pianto’
da un giorno all’altro e cosi
per par condicio scrissi il testo
di “I hate him” e lo inserii
nella traccia già esistente!
Quasi tutti i pezzi nell’album
hanno una storia vissuta alle spalle,”You
know” è il risultato
di un incontro reale tra me e un amante
occasionale che ho registrato,”
SEXY MILITARY MARCH (1234 FUCK! UUH!)”
è nata dopo aver conosciuto
intimamente una coppia di ragazzi
militari in carriera…che dicevano
davvero quelle frasi tra parentesi
mentre facevano sesso!!!E io dentro
morivo dal ridere!
La tua musica
affronta il tema bollente dell'omosessualità...
che ne pensi di quei gruppi in stile
Tatu che fingono solamente per aumentare
le vendite? L'omosessualità
è diventata una moda?
La mia musica tratta il tema
della sessualità. Punto.
Etero gay bisex trav trans che differenza
fa?Sex is Sex!...Poi “bollente”
mi sa che non lo è piu’…direi
piuttosto trepidino…Non so esattamente
cosa vada di moda o cosa no…sono
immerso 24 su 24 in un mondo tutto
mio..lo faccio per non essere condizionato.
Le tatu non sono lesbiche????...credevo
di si…le ho viste che si baciavano
una volta…(???) bhè io
non ficcherei mai la mia lingua pubblicamente
in bocca ad una donna per vendere
di più i miei dischi! Questo
è certo!
Sei uno dei
pochi artisti italiani che sono riusciti
ad avere successo all'estero... che
ne pensi dei nostri conterranei? Ce
ne è uno che stimi in particolar
modo?
Penso che i dj o i produttori
veramente innovativi non sono minimamente
considerati in Italia se non peggio
isolati e boicottati. Artisti come
Marco Passarani ad esempio sono da
sempre snobbati o ignorati nonostante
il loro grande valore. Tutta colpa
della tipica mentalità italiana
conservatrice e bigotta.
In Italia chi ha il potere se lo vuole
tenere ben stretto fine alla fine
dei propri giorni!E questo vale in
tutti i campi.
Non c’è la voglia di
far crescere la gente o di educarla
al nuovo,all’arte.”Non
c’è aria corrente”
ristagna tutto,”il nuovo”
è visto come un pericolo!
L’italiano medio è egoista
e non ha assolutamente il senso del
“comune” ma solo del “privato”
Basti vedere l’ambiente:le case
degli italiani sono pulite e in ordine
le strade e i luoghi pubblici dei
veri cessi,l’esatto contrario
di quello che troviamo all’estero
e di quello che per logica dovrebbe
essere!
Guardi la televisione immagino?(io
l’ho buttata nella spazzatura)E’
vergognoso come chi possiede il potere
mediatico sia interessato a mantenere
un livello di cultura medio basso/o
bassissimo.Questa è la vera
pornografia,le vere oscenità!
In questi ultimi
mesi sei resident al Rocket di Milano..
ci descrivi il tuo dj-set? So che
non ti senti un vero e proprio dj...
Non è che non mi sento
un dj,non sono un dj come la maggior
parte della gente intende. Il problema
è che negli ultimi 10 anni
la figura del dj è diventata
una figura professionale con delle
caratteristiche ben precise. Se non
hai quelle caratteristiche non sei
considerato.
Il compito del dj è far divertire
e ballare la gente poi come lo faccia
e con che mezzi sono affari suoi.Non
puoi certo criticare un pittore che
anziché usare i pennelli per
dipingere usa delle bacchette cinesi!
E’ pura arroganza giudicare
o criticare i mezzi attraverso i quali
un artista si esprime!
Ad ogni modo prestissimo faro’
solo live quindi non ci sarà
più tanto spazio per “dj
Adriano Canzian”
Le cose stanno
cambiando? Pensi che l'Italia si stia
aprendo verso la cultura europea?
No, gli italiani sono conservatori
bigotti e borghesi.
Sempre in tema
di cultura europea il mercato sembra
aver cambiato aria, dopo un lungo
periodo dove si stampavano quasi solamente
dischi electro, sia di pessima che
di alta qualità, ci si è
spostati sulla
microhouse, pensi che questo possa
portare un'ondata di aria fresca a
tutti quei generi che hanno a che
fare con l'electro?
Non seguo il mercato, non compro
dischi e non so esattamente ciò
che accade nel mondo discografico.
Non lo faccio per snobismo o altro
ma solo perché non voglio seguire
tendenze o ondate creative, non voglio
farmi condizionare nemmeno inconsciamente
da ciò che va o da ciò
che non va……compro solo
le produzioni di artisti o delle etichette
che seguo da sempre. Un atto di fede.
Mi interessa solo esprimere le mie
idee senza preoccuparmi del mercato
o della moda, finchè ci sarà
qualcuno che mi pubblica e qualcuno
che mi apprezza saro’ contento
ma se dovesse finire questa fase della
mia vita non faro’ altro che
cambiare serenamente lavoro.
Siamo giunti
alla conclusione di questa intervista,
grazie per la tua disponibilità
e per la gentilezza... hai qualcosa
da comunicare ai nostri lettori?
Vorrei dare un consiglio a
tutti quelli che amano la musica elettronica
e vorrebbero produrla: Quando decisi
di intraprendere questa professione
mi rivolsi a della “gente del
settore” che conoscevo.
Fui stroncato senza pieta’!!!Nessuno
mi rispose entusiasta con frasi del
tipo”Ma è fantastico!!”
oppure “Che grande impresa!
Bravo ti sosterrò !”
Contrariamente alle mie aspettative
tutti mi dissero di lasciar perdere
che non ce l’avrei fatta e che
il mondo oramai grazie alle nuove
tecnologie era pieno di gente che
produceva e che trovare uno spazio
per inserirsi era impossibile!....”se
non hai le conoscenze non arrivi da
nessuna parte!”questo mi dicevano…
Bhè, passata l’arrabbiatura
che mi procurarono queste tristi parole,provai
un gran senso di gratitudine verso
queste persone perché fecero
scaturire in me il desiderio di sfidarmi
e di dimostrare a tutti che con un
duro lavoro la determinazione e l’intelligenza
possiamo realizzare i nostri sogni.
E cosi’ fu! Non avevo conoscenze,non
avevo 20 anni di gavetta alle spalle,non
sapevo nemmeno usare un pc,solo una
gran voglia di trasformare la mia
passione in lavoro! Una volta prodotto
del buon materiale spedii il mio demo
con una banale busta imbottita e dopo
5 giorni Hell mi scrisse:”You
are great, I want You in my label!”
Sfatando così il mito del ”se
non hai le conoscenze non arrivi da
nessuna parte!”…PALLE!!
Quindi non chiedete pareri consigli
o aiuti,andate avanti spediti per
la vostra strada,se avete talento
e determinazione potete arrivare dove
volete. Non credete alle cose che
la gente dice a volte solo per sentito
dire o per invidia. DOVETE ASCOLTARE
SOLO IL VOSTRO BUON SENSO. Allora
realizzerete il vostro sogno!
E come penso e dico sempre:”Seguendo
gli altri non arriverai mai per primo!”
Fabrizio Gattuso
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