DIGITAL
CULTURE #3
Dopo la compilation della M_nus
e della Cocoon, poteva mancare la
raccolta di una delle più grandi
etichette del mercato discografico?
“Total 7” come ogni anno,
ha una doppia funzione: quella di
tirare le somme dell’intero
anno e quello di darci delle anticipazioni
per il futuro. Infatti, su questa
compilation, che è uscita pochi
giorni fa, sono presenti le varie
hit uscite nell’ultimo anno
e inediti che anch’essi potrebbero
diventare successi. C’è
da sottolineare che questo lavoro
ha subito l’influenza di un
intero anno minimal e quasi tutte
le tracce hanno lo stesso sapore.
Nel primo cd si da molto spazio alla
minimal ricca di atmosfere e beat
molto soft. L’unico vero e proprio
pezzo che ha catturato la mia attenzione
è “Sweet armony ”.
Inedito che nasce dalla collaborazione
di Tobias Thomas e del talentuoso
Michael Mayer, dove un bassline in
pieno stile anni 80 si fa largo tra
il groove non consono per questo periodo.
Di diversa fattura è il cd
seguente, infatti si parte subito
con “Like you” di Gui
Boratto rivista da Supermayer. Inoltre
in questo secondo disco si da molta
rilevanza ai synth sincopati che in
questo periodo vanno tanto di moda.
Neanche un’artista di valore
come Reinhard Voigt ci sorprende con
la sua “Tranceformation”,
ma è arrivato il tempo del
gran finale. Si perché, nella
posizione numero undici, ovvero la
penultima, troviamo il successo dell’estate:
“Domino” di Oxia.
Uscita sullo Speicher 34, Oliver Raymond
si è superato, infatti ha lasciato
da parte le sue sonorità più
electro e ha regalato al pubblico
un riff da far venire la pelle d’oca.
Alexi
Delano & Xpansul “Intelligence
Reframed Ep” (Plus 8)
I due interpreti sono spagnoli, vengono
direttamente da Madrid e con il loro
disco promettono un futuro scoppiettante.
La traccia che apre il vinile è
“Echolocation”, pezzo
che lascia presagire il proseguito
dell’ep. In questo lavoro, una
base tendenzialmente grezza ma potente
allo stesso momento, viene lacerata
da synth e bassline che richiamo atmosfere
fantascientifiche.
Uno dei migliori pezzi del disco è
sicuramente “Cosmic antiphaty”.
Nonostante abbia un groove meno ricercato
e in classico stile minimal, i synth
la fanno da padrone. E’ un vero
e proprio aggrovigliarsi di synth
che ricordano i videogame del commodore
64 e passatemi le parole, sono proprio
dei suoni cosmici. “Vegetotherapy”
riprende si il groove semplice e non
troppo elaborato del pezzo precedente
ma sfodera un riff in stile anni 80.
Con “Meta-Intellectual”
si esce dallo schema fisso della minimal
e si ritorna su quello classico della
techno. Infatti come stile ricorda
molto le produzioni di qualche anno
fa, con cassa e basso che fanno il
loro dovere e un groove avvolgente.
Davidovitch
/ Maxime Dangles “Speicher 39”
(Kompakt)
La serie firmata “Speicher”,
è rinomata per essere il filone
più dance della label tedesca
Kompakt.
Sul lato a “Insider” di
Davidovitch, sarà amata da
tutti quei dj che propongono una minimal
techno molto ipnotica. Il groove,
costruito a opera con la famosa 808,
è la base per un viaggio fra
le sonorità dark e misteriose,
trasmesse dal pezzo. Non a caso questo
lavoro ricorda il ben noto progetto
F.U.S.E. di Richie Hawtin, che veniva
stampato sulla famosa Plus 8 Records.
Si continua con l’atmosfere
da viaggio e si passa però
a un sound più cattivo. Infatti
per questa occasione viene rispolverato,
dal debuttate Maxime Dangles, il terzinato.
“Noemie”, stampata sul
lato opposto del vinile, è
una marcietta che squarcia le onnipresenti
atmosfere dark. La pausa centrale
e la successiva ripartenza sarà
un’esplosione di carica positiva
per tutti i clubbers.
Noze
“Kitchen remixe” (My Best
Friend)
La prima versione è affidata
Thomas Schaeben, artista poliedrico,
che ha pubblicato i suoi lavori su
case discografiche come la Kompakt
e la Firm Records. Il suo remix, che
tra l’altro ha un nome lungo
quasi quanto la durata del pezzo:
T.Schaeben tombo’s teflon wok
rmx, si discosta dalla classica minimal
che sta saturando il mercato offrendo
nuove possibilità evolutive
a questa sfumatura elettronica. Schaeben,
grazie alle sue sperimentazioni con
l’uso della chitarra e di macchine
hardware, da vero e proprio tocco
di ricercatezza. Passa dai ritmi terzinati
a quelli più dritti e consoni
della musica elettronica, come se
non fosse nulla. Unisce il bassline
electro ai sample vocali ripresi dall’original
e nonostante tutto riesce anche a
infilare la sua immancabile chitarra.
Sensazionale. Sul lato opposto c’è
la versione sviluppata dal parigino
Skat, che ritorna sulle sonorità
già sperimentate da mezzo mondo.
Buono è l’accostamento
acid, al bassline electro, e alla
ritmica minimal.
Paul
Kalkbrenner “Reworks/12”
part 1”
(BPitch Control)
Manca poco tempo all’uscita
della prima parte di “Reworks”,
raccolta di vecchi pezzi dell’artista
BPitch Control Paul Kalkbrenner, rivisti
e rielaborati da nomi prestigiosi.
Il primo vinile, che vedrà
l’uscita il quattro del prossimo
mese, conterrà al suo interno
“Gebrunn gebruun”, rilasciata
nel giugno dell’anno scorso
e contenuta su “Tatü-Tata”,
remixata da Alexander Kowalski. La
sua versione mi lascia abbastanza
perplesso sui suoi ultimi sviluppi
musicali. Infatti questo pezzo riprende
le sonorità del suo ultimo
album “Changes”, ovvero
cassa a dir poco spinta e a dir poco
facile e suoni filtrati che ricordano
le ormai onnipresenti hit estive alla
“Call on me” di Eric Prydz.
Si salvano i sample vocali estratti
dall’originale e la sua scelta
di utilizzare lo snare in stile anni
ottanta.“Press on” invece
è affidato a un nome che ormai
offre solamente garanzie: Joris Voorn.
Il suo sound ormai è puntato
verso la minimal, ma non quella in
stile M_nus, ma bensì a quella
più ipnotica che la stessa
label tedesca BPitch Control sta portando
avanti. Groove soffice, pad che richiamano
la trance e la progressive house,
melodie riprodotte in loop per quasi
tutta la durata del pezzo, contraddistinguono
il lavoro eccelso di Voorn.
Various
Artists “Spaceships & Pings”
(Items & Things)
Primo disco e senza ombra di dubbio
primo successo per la Items &
Things, sub-label, che nasce sotto
la protezione della ben più
grande M_nus. “Coma couch surfing”,
di Konrad Black, da il via al viaggio
alla ricerca delle sonorità
passate da riproporre al grande pubblico.
In questa traccia si sentono influenze
disco della fine degli anni settanta,
ma esse vengono ben nascoste tra riff,
bassline e synth in chiave acid. Con
il pezzo di Magda si torna inizi degli
anni ottanta dove le sperimentazione
sonore erano portate avanti dai pionieri
di Detroit come Derrick May e Kevin
Saunderson. La classica cassa dritta
viene abolita e prende piede un cassa
spezzata che scandisce il ritmo a
suoni di stampo electro-acid. I vocal
che si inseriscono verso la metà
del disco danno un tocco ipnotico
a questo disco. “Kicker”,
curata da Houle, ha un groove leggero
che si adagia su un bassline electro.
Questa traccia non fa che confermare
la strada intrapresa, con le precedenti
apparizioni, sulla label madre. Troy
Pierce, invece, si esalta con i suoni
influenzati dalla Chicago house vecchia
maniera. “The day after yesterday”
ci riporta indietro di circa venticinque
anni quando la musica house si stava
appena sviluppando
Swat-squad
“Escoria remix” (Trapez
Ltd)
L’intero lato A è affidato
alla versione curata da Audio Werner
e questa risulta essere un’ottima
scelta. Infatti, questo pezzo, è
un mix tra qualità musicale
e rendimento in pista. C’è
da dire che al primo ascolto la metrica
che non rispetta lo stile classico
della musica elettronica moderna potrebbe
far storcere il naso, ma essa è
una particolarità da non sottovalutare.
In tutto il pezzo si può apprezzare
quella sensazione di denso, come un
gel, trasmessa dal groove e grazie
ad esso tutti i campioni in stile
minimal sembrano prendere un’altra
vita. Ennesima conferma per Audio
Werner.
Nel lato successivo sono presenti
altre due versioni, questa volta curata
da Ryan Crosson e Franklin De costa.
La b1 non è niente di eccezionale,
solito sound minimale dal sapore legnoso,
insomma nulla di nuovo. Di differente
fattura è il remix successivo.
Nonostante anch’esso riprenda
il sound minimal che ormai ci perseguita,
il groove è più coinvolgente
e un tocco in più lo da anche
il synth gommoso che accompagna la
traccia.
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