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Nasce a
Vienna nel 1968 e alla fine
degli anni '80 inizia a comporre musica
con una semplice tastiera della Casio
che gli dà la possibilità
di vincere un concorso.
E' Christopher Just, poliedrico
personaggio che conobbe il grande
successo nel
1997 con la hit "I'm A Disco
Dancer" pubblicata dall'allora
esordiente Gigolo e poi finita nel
catalogo dell'inglese XL (proprio
quella dei Prodigy).
Nel 2001 fa di nuovo il botto,
in compagnia di Clemens Neufeld e
Tim Taylor, col progetto Dj One Finger
ed "House Fucker" seguito
da una serie interminabile di releases
su labels come Giant Wheel, Cheap
e Global Matador, fondata nel 2003
assieme a Gregor Huhsovitz. Remixer
di personaggi ambiti in tutto il mondo
come Takkyu Ishino, Jeans Team, Divine,
Westbam, Dj Rush, Andreas Dorau, Air
Liquide, Chicks On Speed, Mica, Zombie
Nation, Stereo Total, A.W.e.X., Thomas
Schumacher, Thomas Heckmann e Yello,
Christopher
Just approda sulle pagine di
Jay Culture
poco prima dall'uscita del suo nuovo
album, follow-up del lontano "Jeans
And Electronic" risalente al
1997. Incontriamolo insieme.

Ciao Christopher
!! E' consuetudine aprire le mie interviste
dando uno sguardo al passato. Quando
hai scoperto la passione per la musica
??
"Produco musica elettronica dalla
fine degli anni '80. Ho studiato in
una scuola d'arte ma ben presto mi
accorsi che quel tipo di occupazione
non faceva al caso mio. In breve acquistai
una Tb-303 ed una drum-machine ed
iniziai a produrre i primi pezzi.
Grazie a quella famosa decisione ho
potuto vedere il mondo in lungo e
in largo cosa che probabilmente non
sarebbe mai accaduta se avessi fatto
il pittore"
Definisci
in due parole il tuo stile musicale.
"Il mio stile non è uno
stile ... sembra un gioco di parole
ma in realtà è proprio
così. Mi piace scavalcare le
definizioni, esplorare i meandri dei
generi più disparati, mischiare
le cose che in apparenza sono discordanti
(molti mi criticano per ciò)
ma credo che sia proprio questa la
qualità fondamentale del mio
lavoro. Nei pezzi cerco di infondere
un pò di humor, quell'ironia
che non guasta. Mai prendersi troppo
sul serio"
Chi e cosa
ascoltavi quando eri un teenager ??
"Ad influenzarmi fu un autore
austriaco chiamato George Kreisler:
fu proprio lui che mi suggerì,
con i testi delle sue canzoni, di
seguire quell'impronta ironica di
cui ti parlavo prima. In seguito ebbi
modo di affacciarmi al lato più
tecnologico coi campionatori e sintetizzatori
analogici seguendo personaggi come
Jean Michel Jarre e gli indimenticati
Yello"
Dalla tua
biografia emerge una vittoria, risalente
al 1988, di un concorso musicale.
"Hai ragione. Vinsi quel concorso
con un pezzo che realizzai con l'ausilio
di una semplice tastiera (la Casio
Sk 5) che aveva solamente quattro
secondi di campionamento (una cosa
impensabile al giorno d'oggi). Ricordo
che dovetti fare molti editing utilizzando
la piastra di registrazione visto
che il supporto cd era pressochè
sconosciuto. La traccia era dedicata
al campionato di calcio austriaco:
nonostante la vittoria non ho mai
ricevuto la coppa che mi avevano promesso"
Descrivici
la scena musicale austriaca.
"Il livello qualitativo è
recentemente cresciuto in modo evidente.
Esiste un mercato musicale ben variegato
fatto di diversi generi che quindi
guardano in numerose direzioni. Tutto
ciò non può che farmi
piacere visto che il sound di Vienna
è ormai diffuso in numerosissimi
clubs europei, soprattutto in quelli
di musica elettronica"
Una delle
tue tracce più popolari è
"I'm A Disco Dancer", apparsa
anni fa sull'allora esordiente Gigolo.
Come nacque il contatto con Dj Hell
??
"Inizialmente il pezzo fu pubblicato
unicamente in Austria in un'edizione
limitata: costituiva il mio contributo
musicale per la famosa manifestazione
estiva di Zurigo, la Street Parade.
Qualcuno suonò il pezzo in
un club tedesco, lo stesso in cui
si stava per esibire Hell. Dopo averlo
ascoltato ne rimase stupito al punto
tale da chiedere informazioni in merito
all'etichetta e all'autore. In breve
ricevetti una sua telefonata con la
quale mi proponeva di ristamparlo
sulla sua Gigolo che stava nascendo
(trattasi infatti del #004 ndr)"
Tornerai
ad incidere per la Gigolo ??
"Non ho più lavorato per
l'etichetta di Dj Hell visto che il
mio sound non è proprio in
linea con quello che esce su Gigolo.
Comunque sono rimasto in ottimi rapporti
con Hell e ricordo ancora con molto
piacere le serate fatte insieme risalenti
al periodo in cui uscì "I'm
A Disco Dancer", remixato dallo
stesso Hell e da Dave Clarke"
Cosa pensi
sull'attuale situazione musicale europea
??
"Credo che questo periodo sia
una sorta di riflessione post-elettronica.
Sono sempre più numerose le
produzioni che ricalcano le idee,
i suoni e lo stile degli anni '80
e dei '90, naturalmente ricollocate
in nuove ambientazioni. Forte è
anche il trend della microhouse, stile
che fonde insieme i suoni più
disparati che sino a qualche anno
fa erano inutilizzati. Ho notato anche
che molti autori si avvalgono di vere
e proprie canzoni con strofa, ponte
e ritornello, parecchio distanti dalla
classica techno fatta di semplici
loops messi uno accanto all'altro"
Hai idea
di quale potrà essere il nuovo
filone musicale ?? Ci sarà
ancora spazio per la techno o si continuerà
a ricalcare lo stile dei decenni passati
??
"Al momento tutto è possibile.
La techno gode di nuove linfe vitali
(senti le ultime produzioni di Richard
Bartz) e sono sicuro che continuerà
ad esistere anche in futuro. Ogni
giorno nascono nuovi stili paralleli
a quelli che tutti conosciamo e ciò
non può che rappresentare un
bene per la musica elettronica che
è in continua evoluzione"
Hai mai
stretto contatti con la scena musicale
italiana ??
"A dire la verità non
conosco quasi nulla della scena italiana.
Per me l'Italia rimane celebre per
l'italo-house prodotta tra la fine
degli anni '80 e gli inizi dei '90.
Non posso certamente dimenticare Giorgio
Moroder che ha gettato le basi dell'attuale
musica electro che molti producono
nel mondo. Ti anticipo che nelle prossime
settimane inizierò a lavorare
ad un remix per alcuni producers di
Bologna"
Parliamo
dei tuoi nuovi progetti discografici:
cosa hai in cantiere ??
"E' ormai pronto il mio nuovo
album, "Roland Flick, Fairmont
Princess #1527", che uscirà
a giorni su Combination Records. E'
questo il follow-up del lontano "Jeans
And Electronic", uscito nel 1997.
Naturalmente saranno tantissime le
differenze sia nello stile che nei
contenuti e soprattutto, tengo a precisarlo,
non sarà solo una banale raccolta
di tracce dance. Ad anticipare l'uscita
dell'album è stato il singolo,
"Popper" fatto di sonorità
bleepy-techno"
Qualche
tempo fa lessi che eri uno dei producers
che si celavano dietro il progetto
Sons Of Ilsa, divenuto celebre anche
in Italia nel 1995 per "I'm A
Raver Baby".
"E' tutto vero, confermo. Tra
l'altro ero proprio io a cantare 'yeah,
I'm a raver baby, so why don't you
kill me' ... era un periodo divertente
nel quale mi divertiva molto seguire
uno stile dadaistico, senza particolari
significati e messaggi. Il pezzo uscì
sulla tedesca Urban ma dopo le prime
16.000 copie fu ritirato dal mercato
perchè Beck (autore del pezzo
originale, "Loser", dal
quale prendemmo spunto) non approvò
la nostra versione. Ricordo che in
seguito uscirono numerosissimoi bootleg
tra cui anche uno italiano"
Quando sei
chiuso in studio preferisci adoperare
la tecnologia hardware o i moderni
software ??
"Uso entrambi ma per alcuni suoni
(soprattutto per i bassi) preferisco
creare con i miei synths analogici.
I preferiti ?? l'Arp 2600, l'MS 20,
il Tb-303 e il Juno, tutti assemblati
con Logic. Ormai utilizzare hardware
e sowftare è la soluzione migliore
che apre le porte per infinite possibilità
di composizione"
Siamo al
termine: lascia un messaggio ai lettori
di Jay Culture.
"Amo l'Italia, un Paese meraviglioso
fatto di persone calorose che stringono
amicizia senza problemi. Spero di
potervi venire a trovare presto, magari
in occasione di qualche serata. Christopher
Just"
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