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Nasce a Napoli nel 1974 e agli inizi
degli anni '90, con la collaborazione
di alcuni amici, inizia ad organizzare
i party che avevano come scopo principale
la diffusione dell'allora emergente
techno music.
' Danilo Vigorito, ormai una delle
colonne portanti della techno italiana
partorita in quel di Napoli, rivelatasi
nel corso di questi ultimi anni la
più seguita ed ammirata dal
mondo intero. Prova inconfutabile
di ciò sono le innumerevoli
uscite discografiche che Danilo ha
realizzato in pochi (ma intensissimi)
anni di carriera da produttore.
La sequela, iniziata nel dicembre
del 1999 col "Sync
Mode E.p." su Informale,
ha trovato il modo di arricchirsi
attraverso molteplici apparizioni
su etichette del calibro di Zenit,
Southsoul, Genetic, Relentless, Speaker
Attack, Conform, Isoghi, Primate,
Phont e Bush seguite poi da un'impressionante
attività di remixer. Fondatore
di labels come Orion Muzik, Frozen
e della giovanissima Intelligence,
Danilo Vigorito approda sulle pagine
di Jay Culture.

Ciao Danilo
e benvenuto. Iniziamo parlando dei
tuoi esordi nel campo musicale: quando
e con chi hai scoperto la techno e
l'electronic music ??
"È cominciato tutto all'inizio
degli anni '90: prima di quel momento
sognavo di fare il musicista e studiavo
chitarra classica. Ascoltavo un pò
di tutto ma principalmente i gruppi
pop degli anni '80: Depeche Mode,
Bronski Beat, Pet Shop Boys e quello
che in quegli anni passava Deejay
Television. La vera ispirazione è
arrivata quando mio fratello maggiore
mi fece ascoltare i primi veri dischi
elettronici come "The Bass Foundation"
e quelli italiani della Art Beat.
Di lì a breve iniziai a seguire
artisti come Mark Kinchen, Steve 'Silk'
Hurley, Kevin Saunderson, Chez Damier,
Derrick May ... ne potrei elencare
molti altri ma non mi sembra il caso
perchè credo abbiate già
capito di cosa sto parlando"
Hai anticipato
di poco la seconda domanda: quali
sono gli artisti che hai preso come
parametri di riferimento per divenire
un produttore discografico ??
"Beh, quando sei piccolo ti costruisci
dei miti che diventano veri e propri
punti di riferimento. Penso che a
me sia successo quello che hanno vissuto
tutti gli altri produttori ovvero
immedesimarmi in uno dei grandi artisti
cercando poi di ispirarmi alla sua
esperienza. In questo senso i nomi
importanti sono stati proprio i produttori
che ho appena citato"
Come molti
tuoi concittadini (Carola, Parisio,
Squillace, Markantonio e Cerrone)
hai deciso di fondare una tua personale
etichetta per poter pubblicare la
tua musica. A cosa si deve questa
scelta ?? Forse per essere completamente
libero di gestire i propri progetti
bypassando i giudizi e i criteri degli
A&R ??
"Questo fattore che tu hai identificato
ha certamente la sua importanza ma
al di la di ciò c'è
soprattutto un'altra ragione che mi
ha portato a fondare le mie etichette
che è molto meno pratica. Mi
riferisco alla necessità di
tracciare il mio profilo musicale
ed esprimere a fondo la mia creatività.
Non a caso non ho fondato una sola
etichetta ma diverse che nel corso
degli anni si sono ispirate ad un
particolare momento creativo della
mia carriera"
Ritieni che
al giorno d'oggi fondare un'etichetta
discografica rappresenti ancora un
passo giusto nella carriera di un
dj-producer ?? Sono in molti a sostenere
il fatto che continuando di questo
passo i dischi si dovranno regalare
solo per fare promozione...
"E' certamente un passo giusto
qualora il dj-producer abbia dei contenuti
interessanti da esprimere. In caso
contrario la sua etichetta rimarrà
solo fine a sè stessa e quindi
unicamente un mezzo promozionale"
La tua discografia
è impressionante: te la senti
di 'eleggere' il disco che ti ha portato
più fortuna ??
"Nella mia discografia ci sono
molti momenti importanti ma, tra tutti,
quello che per me è stato fondamentale
resta il primo, "Sync Mode E.p.",
perché con quello ho capito
che le mie ambizioni erano concretizzabili.
Quel progetto mi ha dato il coraggio
di andare avanti visto che sino a
quel momento era stata dura ed avevo
avuto solo rifiuti. Grazie Random
Noize !!"
Qualche
settimana fa ho seguito (con vivo
interesse) una tua video-intervista
su Viva Polska, la nota music-tv polacca.
L'apparizione, ancora una volta, avviene
su un media estero e non su uno italiano.
A cosa credi sia dovuto questo evidente
disinteresse del pubblico italiano
nei confronti della techno music ??
"Ti vorrei correggere su questa
cosa perché non credo che il
pubblico italiano sia del tutto indifferente
alla musica techno. Fondamentalmente
sono i mezzi di comunicazione ad essere
disinteressati a questo genere (vedi
MTV che ha la stessa programmazione
di 10 anni fa per non parlare di Rai
e Mediaset ...). La techno viene proposta
in alcuni locali come è successo
in città come Firenze, Roma,
Milano, Torino e prima di tutte Napoli
ove la gente accorre numerosa (non
sono infrequenti i sold-out agli eventi).
Ciò significa che il pubblico
resta interessato alla musica techno
al contrario dei media (la radio in
particolare). In Paesi come Polonia
ma anche Austria, Germania etc. questi
veicoli informativi propongono rubriche
techno ed elettroniche alla stessa
stregua di altri generi musicali lasciando
alla gente la libertà di informarsi
e di scegliere nell'intero panorama
musicale"
Assieme
ai già citati Carola, Parisio,
Cerrone etc. tieni ben alta la bandiera
della techno italiana nel mondo. Dove
hai trovato i più appaganti
feedbacks al tuo sound ??
"All'inizio dei miei tours in
giro per il mondo non sapevo dire
dove ricevessi maggiore successo ma
col tempo ho riconosciuto forti consensi
in diversi Paesi come in Spagna, Austria,
Ungheria ed in particolare in tutta
l'Europa dell'Est dove ho avuto enormi
soddisfazioni. Inoltre ricordo bene
l'entusiasmo dei party in Sud America:
in Colombia ho suonato davanti a 5000
persone e continuo tuttora ad essere
molto richiesto come del resto in
tutti gli U.S.A. ed in particolare
a New York dove ormai non si contano
più le mie apparizioni in veste
da dj"
Cosa pensi
dell'attuale scena musicale italiana
?? Chi sono (se ci sono) gli artisti
che ti piacciono maggiormente ??
"Ormai si sa che la piccola scena
italiana riecheggia in tutto il mondo
ed è anche molto affermata.
Per quanto riguarda gli artisti, io
resto molto coinvolto affettivamente
a quelle che sono state le atmosfere
vissute nel corso della carriera e
in questo senso devo ricordare artisti,
nonché amici, come Gaetano
Parisio, Marco Carola e soprattutto
Rino Cerrone che all'inizio di questa
impresa mi ha dato molto coraggio
facendomi ascoltare i suoi pezzi,
portandomi in studio e dandomi consigli:
per me è stata una vera guida"
Cosa manca
all'Italia dei clubs per allinearsi
a Paesi come la Germania e Belgio
?? Forse la cultura musicale ??
"Come ti dicevo già prima,
il problema dell'Italia rimane la
comunicazione e i veicoli informativi.
Comunque quei pochi locali che funzionano
(vedi il Goa a Roma, il Matrix a Brescia
e la Fortezza a Firenze) hanno programmazioni
che non hanno nulla da invidiare all'estero
anche se non parliamo di un fenomeno
storico come può essere la
Germania o il Belgio. Meglio tardi
che mai !! ;o)"
Risale a
pochi mesi addietro la nascita della
tua nuova label, l'Intelligence, che
prende un pò le distanze dal
tuo classico stile andando a recuperare
elementi dell'elettronica più
sintetica e plastica. Da dove nasce
questo nuovo progetto ??
Come si evolverà ??
"Seguendo la mia storia si potrà
appurare che Intelligence non rappresenta
una rottura ma il risultato ovvio
di un percorso: quando ho fondato
la Frozen ero molto attratto dalle
sonorità dub e col progetto
Dirty Dozen ho inevitabilmente espresso
una grande grinta (considerato il
particolare momento di vita) e Orion
si inserisce in quel trend. Oggi,
dopo 6 anni, sento l'esigenza di fare
del nuovo ed Intelligence me lo consente:
trascorro molto tempo in studio e
mi ispiro alle origini della musica
elettronica lavorando con suoni scarni
e ritmiche più essenziali che
fanno venire fuori una produzione
decisamente più elaborata.
Per quanto riguarda il futuro, Intelligence
continuerà a seguire un percorso
musicale ampio e di conseguenza ci
si può aspettare molto da questa
produzione"
Quale sarà
la prossima evoluzione della techno
music ??
"Come si può notare, molti
produttori di musica techno oggi sono
contaminati dagli anni '80 producendo
uno stile più hard-funky. Credo
che ci sarà un ritorno all'house-chill
ma potrebbe succedere di tutto e questo
dipende anche da noi stessi"
Quali sono
i tuoi imminenti progetti per l'estate
??
"Come al solito continuerò
a fare serate nei weekend anche se
quest'anno, dopo il tour negli U.S.A.
di luglio, cercherò di dedicare
quanto più tempo possibile
alla produzione in studio. Intelligence
sta assorbendo molto del mio tempo
ed intendo uscire con un album prima
della fine dell'anno. Per quanto riguarda
i remix, ne ho appena finito uno per
Paolo Kighine che è stato molto
interessante: mi sono divertito molto
a lavorare con campioni di musica
orchestrale ma per il momento non
prenderò in considerazione
altri lavori"
Quando sei
in studio preferisci adoperare la
tecnologia hardware o i più
moderni software ?? Perchè
??
"Entrambi: credo la combinazione
vincente sia proprio saper sfruttare
il meglio da tutti e due: bisogna
trovare un giusto compresso tra hardware
e software perché trovata la
formula giusta puoi fare cose impressionanti"
Sono in
molti a parlare delle net-labels,
forse le etichette del futuro. Credi
che queste possano funzionare ??
"Credo che possano avere un buon
valore promozionale ma da un punto
di vista puramente musicale potrebbero
anche favorire l'impoverimento della
scena musicale in quanto sono l'ennesima
facilitazione al proliferare di 'canzonette'
ed artisti improvvisati"
Siamo al
termine: lascia un messaggio agli
amici italiani che seguono la tua
musica.
"Per loro un ringraziamento ed
un invito: continuate a seguire la
scena e a dare il vostro supporto
ai movimenti musicali validi. Il vostro
contributo è importantissimo
per gli artisti che, come me, ci hanno
sempre creduto !! Venitemi a trovare
su www.danilovigorito.com
e su www.danilovigorito.com/delhi,
il 'tentacolo' del management"
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