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Tra i migliori interpreti di un
sound che, già da qualche anno
a questa parte, viene chiamato 'microhouse',
Guido Schneider è oggi uno
dei portabandiera della Pokerflat
di Steve Bug.
Produttore discografico da oltre dieci
anni, il tedesco ha iniziato il suo
cammino musicale nel 1991 con un disco
edito dalla SPV. Di lì a poco
sarebbe nata la Neue Welten (che in
tedesco indica il 'nuovo mondo'),
l'etichetta con base a Zelle che ha
chiuso definitivamente i battenti
nel 1999.
Nel 2002, dall'incontro col cantante
Florian Schirmacher, nasce una collaborazione
che lo porterà a fondare il
progetto Glowing Glisses esposto al
mondo col l'album di successo "Silver
Surfer" che poneva in evidenza
il contrasto tra i vocals armonici
ed una poco corpulenta struttura ritmica.
Da questo momento per Guido inizia
una vera e propria escalation di successi
che lo porta ad approdare alla Tuning
Spork di Jay Haze che lo coinvolge
nel progetto destinato a raccogliere
fondi per le vittime dello tsunami
in Asia. Poi si succedono diversi
remix (anche sotto il curioso moniker
Motoguzzi) per Daniel Stefanik e Brtschitsch
& Galluzzi (noti anche come Taksi)
che gli danno la possibilità
di esprimersi al meglio e penetrare
nelle charts di tutto il continente.
Da poco è sul mercato il suo
"Focus On", una sorta di
raccolta che racchiude il meglio della
carriera da producer. Incontriamolo
sulle pagine di Jay Culture.

Ciao Guido.
Quando hai imboccato la strada della
musica elettronica ?
"Tutto iniziò alla fine
degli anni ottanta, periodo in cui
iniziai ad ascoltare l'acid music.
Poi nei primi anni novanta fu la volta
della techno e della house"
Durante la
giovinezza invece chi seguivi in particolar
modo ?
"Da piccolo ero solito ascoltare
molta ebm (electronic body music)
ed industrial. Ma non posso certamente
dimenticare le ore trascorse col buon
pop di bands come i Depeche Mode"
Te la sentiresti
di identificare il tuo sound con un
termine ben preciso ?
"E' difficile risponderti. Sicuramente
mi sento più vicino al minimal
che alla house".
Nel 1995 fondasti
la tua label chiamata Neue Welten.
Perchè soltanto quattro anni
dopo hai deciso di chiudere battenti
?
"Neue Welten nacque con l'obiettivo
preciso di pubblicare le mie produzioni
giacchè non avevo alcuna intenzione
di continuare a mandare i miei pezzi
a varie labels in giro per l'Europa.
Desideravo essere indipendente al
100% e così fondai l'etichetta
che fui costretto a chiudere in seguito
(nel 1999 per essere precisi) vista
la nascita di mia figlia. In quel
periodo sorsero altre priorità
e così dovetti rinunciare al
progetto Neue Welten"
Qualche anno
addietro, in coppia con Florian Schirmacher,
facesti nascere il progetto Glowing
Glisses di cui però si sono
letteralmente perse le tracce. Credi
che in futuro possa tornare a calcare
le scene ?
"No, assolutamente, non ci sarà
un ritorno di Glowing Glisses. Dopo
aver rilasciato, nel 2002, l'album
"Silver Surfer" abbiamo
tentato di produrre nuovamente qualcosa
insieme ma le cose erano piuttosto
complicate poichè Florian si
era trasferito in un'altra città.
Così decisi di continuare a
produrre musica da solo"
Molte delle
tue tracce appaiono su Dessous e Pokerflat:
come è nato il contatto con
le labels dirette da Steve Bug ?
"Lo conosco dal 1997: dopo il
mio trasferimento a Berlino (tra il
1996 e il 1997) lo incontrai, per
caso, in un ristorante. In quel periodo
stavo lavorando al mio album e mi
venne spontaneo chiedergli se era
interessato ad ascoltarlo per darmi
un parere. In breve gli mandai un
cd con sei tracce e ne rimase entusiasta.
Da quel momento è iniziata
la nostra collaborazione che, come
ben sai, dura tuttora"
Da qualche
settimana, proprio su Pokerflat, è
uscito il tuo "Focus On":
parlacene.
"Molti hanno scambiato "Focus
On" per un album ma in realtà
non è tale. Si tratta di una
nuova serie di progetti voluti da
Pokerflat che punteranno sui maggiori
artisti dell'etichetta chiamati in
causa per presentare tracce nuove
e vecchie estrapolate dal proprio
repertorio. Una sorta di portfolio
insomma. Nella versione cd infatti
è possibile ascoltare tracce
inedite mixate ad altre pubblicate
in precedenza oltre ad alcuni remixes.
Credo molto in questa operazione"
Sei già
al lavoro su nuovi progetti ?
"Ho terminato da poco i lavori
per i remix di Audio Werner (su Trapez)
e Motio & E-Contact (su Phonocult).
Inoltre ho prodotto una nuova traccia
che è finita nella tracklist
della nuova Cocoon Compilation di
Sven Väth. Posso anticiparvi
che ho iniziato a lavorare, giusto
da qualche giorno, ad un nuovo disco
previsto su Cadenza, la label di Luciano.
Nel frattempo continuo a girare il
mondo con le mie serate"
A proposito
di serate: giusto qualche settimana
fa sei stato ospite al Kama Kama,
il famoso club toscano. Come hai trovato
la dancefloor italica ?
"Credo che attualmente l'Italia
viva un momento di grande interesse
nei confronti della musica elettronica,
forse ancor di più che in Germania
e in altri Paesi europei. La gente
mi è sembrata davvero entusiasta
e soddisfatta del mio sound"
Credi che la
scena europea stia diventando un pò
noiosa ?
"Non ancora visto che ci sono
Paesi dove suonare è davvero
appagante. In circolazione ci sono
tantissimi dj's, producers e labels
che negli ultimi anni stanno facendo
parlare di sè positivamente
il mondo intero"
Ma il trend
dei prossimi mesi quale sarà
?
"Non saprei proprio. E' difficile
pronosticare quale sarà la
direzione che prenderà la musica
elettronica ma spero (e credo) che
alla fine sarà la buona musica
a prevalere su tutto"
Credi che i
files mp3 stiano uccidendo il mercato
del vinile ?
"No, assolutamente. Molta gente
oggi compra musica solo attraverso
i files mp3. Inoltre, ad essere onesto,
oggigiorno nemmeno i dj's comprano
più tanti dischi come una volta.
Ormai il tempo del vinile è
passato"
Il tuo studio
vede la prevalenza di apparecchiature
hardware o software ?
"Attualmente lavoro solo ed esclusivamente
col software. Utilizzo l'equipment
analogico solo per il mixaggio finale"
Grazie per
il tuo tempo Guido.
"Grazie a te e a tutti gli amici
italiani. Un abbraccio. Guido Schneider" |