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Da non confondere col quasi omonimo
dj francese (Kiko), il finlandese
Joakim Ijäs alias Kiki pare essere
uno dei nomi del momento in Germania.
Lasciato alle spalle il periodo hip-hop,
il finnico si è lanciato a
capofitto nel campo della techno grazie
ad una vena creativa che, già
da qualche anno a questa parte, pare
stia lasciando un segno tangibile
nel mercato internazionale della musica.
La sua discografia ha inizio nel 2001
col fortunato "Gas126",
remake della celebre "Heart Of
Glass" di Blondie che catturò
immediatamente l'attenzione di Ellen
Allien che lo volle nel catalogo BPitch
Control.
La sequenza poi si fa sempre più
ricca ed entusiasmante con pezzi
come "Hott!", "Luv
Sikk", "Age Of Cancer",
"The End Of The World" ed
"M44" per culminare, due
anni fa, con l'album "Run With
Me" che raccoglie consensi ovunque.
Ma è nella veste di remixer
che il nome di Kiki appare richiestissimo:
negli ultimi tre anni infatti mette
le mani su pezzi di Freestyle Man,
Deco 2, Die Raketen, Smash TV, Sweatshop,
Coburn vs Dumb Blonde, Ellen Allien,
The Egg sino a "Stars" di
Mr. Fingers (un classico del 1987),
"Speechless" di Mish Mash,
"Into Everything" dei Télépopmusik
e la hit "Rocking Music"
di Martin Solveig. Risale a poco tempo
fa l'uscita, sulla bolognese Mantra
Vibes, della versione confezionata
per "Oil Tubes", retrospettiva
della storica formazione italo dei
Gaznevada. Instancabile Kiki dà
vita anche a progetti paralleli come
2 Dawgs (con Deva 'Mohan' Mohandas)
e Kiki & Silversurfer (con Jiannis
Siopis).
A pochi giorni dall'uscita del
nuovo mix-cd "Boogy Bites",
Kiki viene a trovarci sulle pagine
web di Jay Culture.

Ciao Joakim,
benvenuto su Jay Culture. Quando hai
scoperto per la prima volta la musica
elettronica ?
"Mio padre possedeva alcuni dischi
di Paul Hardcastle ... che poi gli
'rubai' per organizzare le prime sessions
di breakdance. Questo avveniva nel
1985. Qualche anno più tardi,
intorno al 1988, iniziai a fare il
dj alle feste scolastiche ma fondamentalmente
proponevo musica hip-hop mischiata
a delle hits come "Pump Up The
Volume" dei M.A.R.R.S. e a pezzi
immortali dei KLF. Il primo disco
techno che attirò la mia attenzione
fu invece "Chimes" degli
Orbital, risalente al 1990. Fu questo
il pezzo che mi spronò a cambiare
stile, da hip-hop a techno"
A cosa si
deve questo radicale cambiamento (sebbene
in quegli anni l'hip-hop e l'electro
andavano a braccetto) ?
"Correvano i primi anni '90 quando
la scena musicale iniziava a cambiare
in modo decisivo. Non che prima non
fosse abbastanza creativa ma in quel
momento sentii dentro di me la spinta
irrefrenabile di cercare qualcosa
di più violento ed aggressivo
in netta opposizione con quello che
facevo prima. Così iniziai
ad accostarmi alla techno con lo stesso
spirito col quale mi avvicinai al
mondo hip-hop qualche anno prima"
Come definiresti
il tuo attuale stile ?
"E' piuttosto complesso racchiudere
tutto in un'unica parola. Il mio stile
è sempre in via d'evoluzione,
bilanciato tra il deep e il groove
con una carica consistente di energia"
Sebbene
da qualche anno vivi in Germania sei
finlandese. Come reputi la scena nordica
?
"Il mio club preferito è
finlandese, il Kerma, che purtroppo
oggi ha chiuso i battenti dopo tanti
anni di gloriosa attività.
Era un vero punto di riferimento per
il clubbing nordico ma fortunatamente
negli ultimi tempi sono emerse anche
altre novità. Svariati gli
artisti di spicco di questa Terra
dove l'inverno lungo e gelido spinge
a rimanere tappati in casa o a lavorare
in studio"
Un pò
di tempo fa partecipasti al Marlboro
Dj Contest (presso il Tresor di Berlino)
che vide in giuria i Masters At Work.
Cosa ricordi di quella straordinaria
esperienza ?
"Non vinsi il concorso ma suonai
dopo una performance memorabile dei
Masters At Work che si esibirono con
quattro giradischi. La cosa mi rendeva
felice ed inoltre fu quel concorso
a darmi la possibilità di conoscere
tantissime persone che lavoravano
nel campo della night-life berlinese.
Non ho idea di cosa stia facendo ora
il vincitore di quel contest ..."
La tua prima
produzione discografica ha avuto modo
di essere pubblicata grazie alla BPitch
Control. Come è nato il contatto
con la label fondata da Ellen Allien
?
"Eravamo entrambi dj-resident
in un locale a Berlino: lei si occupava
della mainfloor ed io della housefloor.
Una notte, a causa di alcuni problemi
sorti con l'impianto audio della mia
pista, il club-director decise di
farci suonare insieme. Fu un'esperienza
memorabile: proponemmo musica per
ben 8 ore e di lì nacque una
grande sinergia che ci fece venire
in mente di proseguire il sodalizio
per suonare ancora insieme in altri
party (come il Cookies). Fu quell'occasione
che mi diede la possibilità
di lasciare un demo ad Ellen ..."
Tra pochissimi
giorni uscirà il tuo nuovo
mix-cd, il primo della serie "Boogy
Bites". Intercorrono molte differenze
col primo, "Quadrophonique Kikz",
edito dalla Komfort Musik ?
"Quadrophonique Kikz" era
un progetto nato a quattro mani (e
quattro giradischi) col mio amico
Phonique, "Boogy Bites"
invece riflette solo ed unicamente
la mia visione. Il punto di partenza
era creare qualcosa per l'home-listenings
ma alla fine mi sono accorto di avere
tante tracce clubby a disposizione
così ho voluto dare un tocco
particolare alla selezione cercando
qualcosa che potesse far svegliare
più allegramente il lunedì
mattina, prima di iniziare una nuova
settimana di lavoro. Inoltre ho voluto
racchiudere nel progetto qualcosa
che non sarebbe possibile ottenere
coi mezzi tradizionali. Ho usato molta
della nuova tecnologia per i tagli
edit e per il mixaggio. Pensa che
ci sono alcuni punti in cui è
possibile ascoltare 4-5 dischi simultaneamente.
Ho voluto face ciò per dare
un senso musicale particolare ed unico
e spero di esserci riuscito"
A cosa stai
lavorando in queste settimane ? Magari
hai già iniziato a preparare
il nuovo album, follow-up del fortunato
"Run With Me" ...
"Si, in effetti ho iniziato a
stendere qualche idea per il nuovo
lp anche se è davvero troppo
presto per parlare di un'uscita. Ho
completato alcuni remix ed ho collaborato
con l'amico Silversurfer per alcuni
pezzi inclusi nel suo album di debutto
di prossima pubblicazione. Negli ultimi
tempi ho ricevuto diverse richieste
di prestare la mia voce a differenti
progetti. Il primo a vedere la luce
è "Loosing Touch",
un pezzo nato in collaborazione con
Sasse ed Ewan Pearson che uscirà
il mese prossimo su Mood Music"
Tra pochi
giorni ti esibirai nuovamente in un
club italiano. Come giudichi la scena
musicale dello stivale tricolore ?
"Ho avuto modo di ascoltare cassette
relative ai primi anni '90 e devo
ammettere che la musica italiana ha
avuto un grosso impatto su di me.
Ricordo che tra il 1992 e il 1993
compravo tantissime produzioni italiane.
Poi, intorno alla metà degli
anni '90, l'Italia mi sembrava una
delle nazioni più agguerrite
in campo deep-house. Negli ultimi
anni ho avuto la possibilità
di suonare più volte nei clubs
del tuo Paese: al Cassero di Bologna,
L-Ektrika di Roma, Xplosiva e The
Beach a Torino, Qasi di Modena, Plastic
di Milano ed altri ancora"
Quali sono
i tuoi nomi preferiti al momento ?
"Tra i producers sicuramente
un posto di tutto rispetto lo conquistano
Dj-Wise Shinedoe, Koze, Damian Lazarus
e James Holden ma devo ammettere che
in giro ci sono tantissimi bravi produttori
e la lista da fare sarebbe troppo
lunga. Negli ultimi mesi mi hanno
stupito personaggi come Alex Smoke,
Matthew Dear, Magda e Troy Pearce.
Tra i clubs invece cito il D-Edge
di San Paulo, il Panorama Bar di Berlino,
il Mondo di Madrid, il Weetamix di
Ginevra e il Dirty Dancing di Bruxelles"
Hai idea
di quali potrebbero essere le nuove
influenze che caratterizzerano la
dance elettronica del 2006 da poco
iniziato ?
"Credo che, dopo aver recuperato
praticamente tutto dagli anni '80,
sia giunto il momento di passare ai
suoni dei '90. Pensa alle tracce minimali
che al momento sono quelle più
richieste: contengono spunti della
techno che spadroneggiava tra il 1989
e il 1991"
Credi che
il vinile abbia le ore contate ?
"Personalmente continuo a suonare
la musica dal vinile ma non posso
certo ignorare tutte le nuove tecnologie
che ogni giorno si evolvono sempre
di più. Ormai il mercato degli
mp3 sembra essere una realtà
che decreta la morte di tutti i downloads
illegali che per anni hanno portato
danno al mercato discografico internazionale.
Comprare musica ad un prezzo ridotto
è sicuramente conveniente per
quelli che non sono disposti a comprare
il vinile o il cd. Mi piacciono molto
sistemi come il Traktor e l'Ableton
Live ma il feeling più profondo
è ancora vivo coi vinili. Ma
sono sicuro che è solo questione
di tempo ..."
Credi che
la crisi del mercato discografico
sia dipesa largamente dalla diffusione
dei files mp3 pirata ?
"Attualmente è solo il
mercato relativo ai cd's a vedere
un brusco ridimensionamento. Certo,
gli ultimi anni sono stati difficili
per il vinile che ha vissuto una posizione
mediana tra il cd e il più
moderno ed economico mp3 ma le cose
ormai stanno cambiando. Siti web specializzati
come Beatport danno la possibilità
di acquistare ed utilizzare legalmente
la musica compressa in file mp3. Poi
programmi software come Traktor rendono
possibile la programmazione dei pezzi
nei clubs. Proprio di recente, mentre
ero in aeroporto per attendere il
volo, ho acquistato delle tracce (in
mp3) per poterle suonare durante la
serata. Benvenuti nel futuro"
In studio
preferisci adoperare i moderni software
o più 'anziani' hardware ?
"Sicuramente la mia preferenza
è rivolta ai sintetizzatori
analogici. Mi piace suonare lo strumento
e non emularlo con dei programmi"
Grazie per
il tuo tempo Joakim.
"Grazie a te ! Ci vediamo presto
! Kiki"
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