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Nato nel 1972 a Stuttgart (Germania),
Mick Wills inizia il suo cammino all'interno
del mondo delle sette note nel 1986
quando ascolta per la prima volta
i pezzi di Depeche Mode, Anne Clarke
e Frankie Goes To Holliwood. Dopo
pochi anni si lascia trascinare dai
movimenti acid-house e new-beat poi
convertiti nella techno di Detroit.
Collezionista accanito di vinili
(in particolare di vecchi pezzi italo-disco
e funk risalenti agli anni '70) Mick
Wills organizza nel 1993, assieme
all'amica Isabella Venis, un techno-party
al quale prendono parte svariati artisti
di levatura internazionale.
Fu questa l'occasione che gli
diede la possibilità di entrare
in contatto con altri locali tedeschi
che in quegli anni impiegavano tutte
le proprie forze nella diffusione
e nella crescita della musica elettronica.
Nel 1996, grazie a Maurizio Blanco
dei Klangstabil, inizia l'avventura
da produttore che lo porta ad entrare,
nel 2001, nella squadra dell'International
Deejay Gigolo col fortunato "Atomic
E.p.". A seguire "Metal
E.p." e il recente "War
Of The Nations" al quale si aggiungerà,
presumibilmente per il 2006, il primo
album.

Ciao Mick
e benvenuto su Jay Culture. Si inizia,
come di consueto, parlando del passato
e del primo approccio alla musica
elettronica.
"Ciao Gio !! Tutto ebbe inizio
durante i primi anni '80 quando ascoltavo
sets alla radio realizzati con musica
incisa solo su vinile. Mi riferisco
ad intramontabili pezzi di Frankie
Goes To Hollywood, Depeche Mode, Visage,
Ultravox. Ricordo che registravo (su
cassetta) queste canzoni che poi riascoltavo
in maniera quasi ossessiva per tutto
il giorno. Fu nell'estate dell'ormai
lontano 1988 che andai per la prima
volta in un club, l'Oz di Stuttgart.
Il dj suonava un mucchio di dischi
stupendi e ne rimasi quasi elettrizzato.
Mixava stili differenti passando da
"Tales Of Taboo" di Karen
Finley a "Night Moves" di
Rickster sino a "Love'n'Music"
di Ris featuring Celeste, una traccia
che ho cercato disperatamente per
tredici lunghissimi anni. Avevo la
melodia impressa nella mia testa ma
non conoscendo nè titolo nè
autore, brancolavo nel buio. Ho scoperto
di chi si trattava grazie ad un mix
passato su internet di I-F o Intergalactic
Gary (non ricordo bene) su CBS Radio.
Finalmente, dopo tanti anni, sapevo
di cosa si trattava"
Avevi bands
preferite durante quei mitici anni
??
"A dire il vero non ho mai avuto
idoli o preferenze assolute perchè
ho sempre ascoltato musica a prescindere
dai suoi autori. Ancora oggi mi piace
spaziare tra i generi e per tale motivo
risulta davvero difficile esprimere
delle preferenze"
Come definiresti
il tuo sound ??
"Come dj mi reputo di larghe
vedute visto che non disprezzo alcun
genere musicale. Mi piacciono molti
stili e credo che un pezzo buono rimanga
tale a prescindere dal filone che
segue. Nei miei dj-sets preferisco
suonare pezzi che provengono da diversi
stili: dalla techno alla chicago-house
sino all'electro, ebm, synth-pop,
disco ed italo-disco. La cosa più
importante è suonare musica
buona che possa divertire ed emozionare
il pubblico che sta davanti alla consolle.
Come producer invece mi sposto verso
sonorità più hard e
dark dirette al dancefloor"
Il tuo primo
disco, l'"Atomic E.p.",
uscì nel 2001 su International
Deejay Gigolo. Come è nato
il contatto con la label di Dj Hell
??
"Incontrai Hell per la prima
volta nel 1994. In quel periodo ero
resident al club Nachtwerk dove una
sera lui si esibì come guest.
Fu proprio in quell'occasione che
gli lasciai un mio set inciso su cassetta
e, a breve, mi contattò chiedendomi
di andare a suonare al suo Ultraschall,
uno dei più famosi clubs techno
in Germania. Due anni dopo, nel 1996,
Hell fondò la sua label e di
lì a poco mi chiese delle tracce
da stampare su Gigolo"
Una delle
tracce racchiuse in "Atomic E.p."
era "Calling All Boys",
cover di un vecchio pezzo hi-nrg dei
The Flirts prodotto nei primi anni
'80 dal grande ed indimenticato Bobby
Orlando. La traccia si avvaleva della
preziosa collaborazione di Isabella
Venis alias The Kinky Lovers: credi
che la sinergia possa ripetersi in
futuro ??
"Ogni volta che lavoro a nuove
tracce Isabella mi regala consigli
e spunti per arricchirle. E' il caso
di "War Of The Nations"
per la quale ha realizzato dei vocals.
Sicuramente in futuro ci saranno nuovi
interventi di The Kinky Lovers"
Ho notato
una certa evoluzione nel tuo sound
partito con "Atomic E.p.",
proseguito col "Metal E.p."
(del 2003) e sfociato nel più
recente "War Of The Nations".
Da un electro più morbida si
è passati ad una techno maggiormente
rivolta al dancefloor. A cosa si deve
questa mutazione ??
"Ti assicuro che non c'è
nulla di premeditato. Non sono mai
stato un puritano dell'electro nelle
produzioni (sebbene come stile mi
piaccia moltissimo) che invece puntano
maggiormente ad una dance da ballare.
Il mio è semplicemente il 'mick
wills style', ad eccezione di "Calling
All Boys" che, come abbiamo già
detto prima, era una cover che girava
attorno ad un sample hi-nrg del passato"
"War
Of The Nations" è il tuo
ultimo singolo edito dalla Gigolo.
Parlacene.
"E' sempre difficoltoso esprimere
pareri sulle mie produzioni. Quello
che mi sento di dire è che
sono felice che possiate trovarmi
ancora su vinile"
Parliamo
di nuovi progetti allora ...
"Sto lavorando alle tracce per
il mio primo album ma è ancora
tutto work in progress quindi non
posso darti ulteriori infos in merito"
Conosci
la scena musicale italiana ?? Cosa
ne pensi ??
"Agli inizi degli anni '90 nei
miei sets programmavo svariate produzioni
della ACV e della UMM: "The '4
Journeys E.p." di Visnadi è
ancora oggi uno dei miei dischi preferiti
come del resto le storiche produzioni
di Robert Armani sulla romana ACV.
Immancabili tutte le storiche produzioni
dell'italo-disco nate durante i primi
anni '80 firmate da compositori come
Rago, Farina e il grande Claudio Simonetti.
Per quanto riguarda il mondo attuale,
apprezzo lo stile di Marco Passarani,
Francisco, Jolly Music, Mat 101 e
Raiders Of The Lost ARP"
Allarghiamo
l'obiettivo e parliamo dell'Europa
elettronica.
"Al momento in circolazione ci
sono tantissimi artisti e produttori
degni di rispetto. I-F rimane un dj
brillante e per me è sempre
un piacere ascoltare i suoi sets fatti
da uno stile unico ed inimitabile"
Se un giorno
potessi realizzare un disco a quattro
mani da chi ti faresti affiancare
??
"Ad essere sincero non mi piace
collaborare con altri artisti. Preferisco
operare da solo nel mio studio"
A proposito
di studio: nel tuo ci sono più
strumenti hardware o software ??
"Sicuramente hardware coi quali
ho instaurato un rapporto più
intenso"
Parliamo
ancora di preferenze: vinile o cd
??
"Assolutamente vinile. Non mi
piace suonare coi cd's, supporto che
utilizzo solo per testare le mie tracce
inedite. Credo che il vinile non morirà
mai al contrario di quello che molti
dicono. Anzi: credo che sia proprio
il cd ad avere le ore contate a causa
dei files mp3 scaricabili da internet
che, lentamente, lo stanno uccidendo"
Gli mp3
si trovano su internet, il mondo della
comunicazione del futuro.
"Si, è vero. Internet
è una grandiosa scoperta grazie
alla quale puoi essere connesso al
mondo intero grazie ad un solo click"
Siamo alla
fine: lasciaci un messaggio.
"Voi italiani potete vantare
una schiera di eccellenti ed innovativi
producers: da Rago a Farina, da Simonetti
a Nicolosi, da Carrasco a Martinelli,
da Meo a Bergamini sino a Valli, Pulga
e Ninzatti. Ora la musica elettronica
italiana continua a pulsare grazie
ad artisti come Marco Passarani. Continuate
così !! All the best. Mick
Wills"
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