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-Come
sei approdato alla Time?
Era da un po' che io e Giacomo pensavamo
di trovare il modo per poter lavorare
insieme e alla fine nel 1997 lo trovammo.
Io venivo dalla mitica Flying Records.
-Da quanti anni
sei l'a&r della Rise?
La Rise è nata alla fine del
1997. Talmente alla fine che si può
dire all'inizio del 1998.
-Da quanti anni
fai il dj-producer come professione?
Come professione da 15 anni ormai,
producer un po' di meno.
-Come ti sei
avvicinato al djing e al mondo della
musica?
Al djing da quando ero giovanissimo,
innamorato della musica da discoteca
(inizi anni 80). Alla musica da prima
ancora, andavo alle elementari e già
registravo i programmi mixati di Rai
Stereo 2...su cassettina!
-Quali sonorità
caratterizzano caratterizzano i tuoi
set?
Sono molto poliedrico, dipende dal
club o dalla situazione in cui mi
trovo. Mi piacciono le cose classicamente
house fino alle cose un po' più
incazzate e dure. Non sono molto amante
del minimale.
-Cosa pensi
della night-life italiana? E di quella
mondiale?
La night life italiana vive ormai
da anni in un coma farmaceutico...nel
senso che la situazione è veramente
molto piatta. Sono poche le eccezioni
in questo senso. Il clubbing mondiale
non è affatto in crisi. Questo
perchè la gente va in discoteca
principalmente per ballare e non per
fare una sfilata di moda o drogarsi
e basta. .
-Cosa cambieresti
di essa?
In Italia, tranne che per pochi club,
il dj è un soprammobile. O
è stato messo lì da
questo o quel pr, oppure passa gran
parte della giornata al telefono con
i loro. Se potessi eliminirei questo...
-Quali sono
i tuoi clubs preferiti?
In Italia il Tenax. Poi nel mondo:
Lo Slava (Mosca), l'Utopia (Varsavia),
l'Aka/The End (Londra) e il Society
(Liverpool). Ad Ibiza quasi tutti.
-Dove stai suonando
in questo periodo?
Sarò monthly resident per la
chiusura al QI (BS),Tenax (FI), Berfi's
(VR) e Backstage (Desenzano). Solitamente
una/due volte al mese vado all'estero.
-Come nasce il progetto Lil Love?
Da un'idea di una base strumentale
su cui abbiamo appoggiato un'acappella.
Questo vale sia per 'Little Love'
che per il follow-up.
-Come nasce
la tua collaborazione con Germano
Polli?
Ci conoscevamo già da tanti
anni e abbiamo deciso di iniziare
a lavorare insieme
-Cosa prevedi
per il futuro di questo genere?
Non so cosa rispondere, ci vorrebbe
la palla di vetro. Ma secondo me la
disco non morirà mai. E' un
genere ben consolidato.
-Un pensiero
sulla pirateria?
Non aiuta nessuno.
-Cosa diresti
a chi scarica illegalmente un tuo
brano?
Di comprarlo anche quando poi esce
nei negozi. Ma questo vale anche per
i dischi altrui.
-Sei favorevole
al download legale?
Se è veramente legale si.
-Domanda classica:
cd o vinile?
Entrambi.
-Quali software
e quali vst utilizzi in studio per
le tue produzioni?
Dipende dagli studi con cui
collaboro. Comunque principalmente
Logic e il vecchio caro Cubase.
-Cosa deve avere un disco per convicerti
a prenderlo in licenza?
Avere i requisiti per poter fare bene
in Italia se è una licenza
per l'Italia, per poter far bene dappertutto
se è una produzione italiana.
Ma soprattutto piacermi ed essere
adatto alla mia etichetta o per la
Time.
-Quale consiglio ti senti di dare
ai principianti?
Di metterci sempre passione, prima
o poi i risultati arrivano.
-Puoi darci
alcune anticipazioni sulle prossime
'releases' targate Rise?
Preferisco di no. Poi le cercano e
iniziano già a scaricarle :-)
-Grazie Alex e alla prossima.
Leonardo Filomeno
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