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Intervista a Alex Gaudino

-Come sei approdato alla Time?
Era da un po' che io e Giacomo pensavamo di trovare il modo per poter lavorare insieme e alla fine nel 1997 lo trovammo. Io venivo dalla mitica Flying Records.

-Da quanti anni sei l'a&r della Rise?
La Rise è nata alla fine del 1997. Talmente alla fine che si può dire all'inizio del 1998.

-Da quanti anni fai il dj-producer come professione?
Come professione da 15 anni ormai, producer un po' di meno.

-Come ti sei avvicinato al djing e al mondo della musica?
Al djing da quando ero giovanissimo, innamorato della musica da discoteca (inizi anni 80). Alla musica da prima ancora, andavo alle elementari e già registravo i programmi mixati di Rai Stereo 2...su cassettina!

-Quali sonorità caratterizzano caratterizzano i tuoi set?
Sono molto poliedrico, dipende dal club o dalla situazione in cui mi trovo. Mi piacciono le cose classicamente house fino alle cose un po' più incazzate e dure. Non sono molto amante del minimale.

-Cosa pensi della night-life italiana? E di quella mondiale?
La night life italiana vive ormai da anni in un coma farmaceutico...nel senso che la situazione è veramente molto piatta. Sono poche le eccezioni in questo senso. Il clubbing mondiale non è affatto in crisi. Questo perchè la gente va in discoteca principalmente per ballare e non per fare una sfilata di moda o drogarsi e basta. .

-Cosa cambieresti di essa?
In Italia, tranne che per pochi club, il dj è un soprammobile. O è stato messo lì da questo o quel pr, oppure passa gran parte della giornata al telefono con i loro. Se potessi eliminirei questo...

-Quali sono i tuoi clubs preferiti?
In Italia il Tenax. Poi nel mondo: Lo Slava (Mosca), l'Utopia (Varsavia), l'Aka/The End (Londra) e il Society (Liverpool). Ad Ibiza quasi tutti.

-Dove stai suonando in questo periodo?
Sarò monthly resident per la chiusura al QI (BS),Tenax (FI), Berfi's (VR) e Backstage (Desenzano). Solitamente una/due volte al mese vado all'estero.

-Come nasce il progetto Lil Love?

Da un'idea di una base strumentale su cui abbiamo appoggiato un'acappella. Questo vale sia per 'Little Love' che per il follow-up.

-Come nasce la tua collaborazione con Germano Polli?
Ci conoscevamo già da tanti anni e abbiamo deciso di iniziare a lavorare insieme

-Cosa prevedi per il futuro di questo genere?
Non so cosa rispondere, ci vorrebbe la palla di vetro. Ma secondo me la disco non morirà mai. E' un genere ben consolidato.

-Un pensiero sulla pirateria?
Non aiuta nessuno.

-Cosa diresti a chi scarica illegalmente un tuo brano?
Di comprarlo anche quando poi esce nei negozi. Ma questo vale anche per i dischi altrui.

-Sei favorevole al download legale?
Se è veramente legale si.

-Domanda classica: cd o vinile?
Entrambi.

-Quali software e quali vst utilizzi in studio per le tue produzioni?
Dipende dagli studi con cui collaboro. Comunque principalmente Logic e il vecchio caro Cubase.

-Cosa deve avere un disco per convicerti a prenderlo in licenza?

Avere i requisiti per poter fare bene in Italia se è una licenza per l'Italia, per poter far bene dappertutto se è una produzione italiana. Ma soprattutto piacermi ed essere adatto alla mia etichetta o per la Time.

-Quale consiglio ti senti di dare ai principianti?

Di metterci sempre passione, prima o poi i risultati arrivano.

-Puoi darci alcune anticipazioni sulle prossime 'releases' targate Rise?
Preferisco di no. Poi le cercano e iniziano già a scaricarle :-)

-Grazie Alex e alla prossima.


Leonardo Filomeno