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Che strana, l’A4. Anche senza
parlare delle due estremità,
ossia Torino e Trieste, anche solo
concentrandosi sul tratto che va da
Milano a Brescia, in 80 km o poco
più l’autostrada più
dritta d’Italia offre discoteche
e per tutti i gusti. Invece di parlare
dei dj, da sempre protagonisti dei
locali, per i loro lauti guadagni
e per le loro, spesso paradossali,
velleità artistiche, ci piace
l’idea di presentare chi i club
li fa davvero ballare. Ossia, i dischi,
i video, le performer o le ballerine,
e i vocalist. Perché se i dj
mettono i dischi, qualcuno questi
dischi li produrrà pure. E
senza belle ragazze, o bei ragazzi,
sul palco o sul cubo, senza gli incitamenti
di chi sa scaldare ospiti e clienti,
ogni discoteca sarebbe fredda come
il ghiaccio e a ballare non ci andrebbe
nessuno.
Chi
frequenta la one night Hot Garage
al Postgarage di Legnano (non è
sull’A4, è vero, ma il
locale è a 15 minuti da Milano)
sa che dietro c’è il
team di Syncopate, uno uno dei pochi
gruppi che unisce la produzione discografica
all’organizzazione di serate
nei club. Syncopate è un marchio
storico, la musica electro dei djs
guidati da Babayaga e Paolo Bardelli
si può ascoltare in una compilation
nuova nuova, Syncopate Winter 2006
(Self). Nella tracklist brani come
This Is Speedy di Baba e Bardelli
e Dj Robotic Zone di Joey Dj Josh
Vs Babayaga. Ma fondamentale per divertirsi
è anche il coloratissimo gruppo
di performer del Syncopate, guidato
dalla splendida Selvaggia: sul palco
dei club ci si diverte, e ognuno non
si vergogna di quello che è.
Al Bolgia di Bergamo il ‘direttore
musicale’ è Intrallazzi,
che monopolizza le orecchie di chi
balla. Gli occhi però sono
tutti per Manuel, l’angelo del
Bolgia. Quando sta a torso nudo e
si mette le ali, quando si muove sopra
e sotto la musica super spinta del
club, sta a metà tra Iggy Pop
e l’inferno… Tutt’altra
atmosfera al Barfly Superclub di Rovato
(Bs): le pareti sono coperte da immensi
videowall su cui girano le immagini
del mitico Studio 54 di New York,
di personaggi Lovefull come Marlon
Brando, Gandhi, Corto Maltese. Al
Capogiro di Curno (Bg) i ballerini
e i performer fanno festa col gusto
erotico tipico del barocco, tra poesie,
lanci di petali e divertissement d’ogni
genere. Le danze, al giovedì
del Capogiro le guidano un dj (Simone
Cattaneo) e soprattutto il vocalist
Federico Trebbi: emiliano, e quindi
sempre pronto alla battuta, Federico
diverte, dà energia e spesso
fa sorridere, e non passa il tempo,
come tanti colleghi, salutando soltanto
chi ordina bottiglie ai tavoli. Al
Circus Beat Club di Brescia ci sono
probabilmente le performer più
belle d’Italia, ma visto che
anche in pista le ragazze ‘normali’
non scherzano affatto, il lavoro scalda-atmosfera
di Trebbi, che qui collabora con la
voce storica del club, Jacopo Coppiardi,
è senz’altro piuttosto
facile.
I dj cambiano, mentre l’anima
di quella che è senz’altro,
da sempre, la disco numero uno di
Brescia è quella di Jacopo,
che si muove instancabile tra uno
spazio e l’altro della disco.
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