Ciao
Luca, benvenuto sulle pagine di Jocks Mag
!!! Iniziamo parlando della tua carriera,
del tuo esordio nel mondo della dance
quali sono i tuoi ricordi ?
- Il mio esordio nel mondo della dance è
la diretta conseguenza di un amore spassionato
per la musica e per lo spettacolo che mi ha
colpito fin dalla più tenera età,
considerato il fatto che già a sei
anni cantavo nei concorsi canori per bambini.
Crescendo mi sono avvicinato al mondo della
Radio dove ho debuttato come DJ ben 21 anni
fa (!!!) e poi alle discoteche e alle produzioni
discografiche. Di bei ricordi legati alla
mia attività artistica ce ne sono tantissimi
ma uno dei più emozionanti riguarda
la mia primissima serata in consolle. La discoteca
era piccola e poteva contenere circa trecento
persone ma quel giorno ce n'erano esattamente
il doppio. Fu il primo segnale di un successo
che si è consolidato nel tempo e che
mi ha portato ad esibirmi, in seguito, davanti
a migliaia di persone.
Tra i tanti dischi
prodotti da te, ne ricordo uno in particolare
del 1996 che riuniva tutti gli esponenti
del genere progressive tanto in voga in
quel periodo con il ricavato devoluto in
beneficenza. Come nacque questa pregevole
operazione ?
- Ho sempre pensato che essere un artista
è frutto di un talento speciale e
che questo talento sia un dono. Pertanto
sento di dover in qualche modo ricambiare,
anche attraverso un gesto di solidarietà.
E' questa la motivazione che mi ha spinto,
nel 1996, ad ideare il progetto UPS-United
Progressive Selectors nel quale sono stati
coinvolti molti artisti e DJ's tra cui Gigi
D'Agostino, Mario Più, Roland Brant,
DJ Dado, Alessandro Viale e personaggi della
Radio come, ad esempio, Marco Ravelli e
Matteo Epis di Discoradio o Andrea Belli
di 105. Tutti insieme abbiamo interpretato
il remix in stile progressive di una tradizionale
canzone natalizia e i proventi della vendita
di quel disco sono stati devoluti all'Associazione
Arché che si occupa dell'assistenza
ai bambini sieropositivi. E' stata una bella
esperienza che mi piacerebbe ripetere in
futuro.
Ora invece è
il momento del nuovo singolo "Star",
arrivato dopo il buon successo di "Hold
Me Tonight" che, come scritto nell'intro,
ti ha fatto entrare nella scuderia della
Melodica
- Da osservatore attento del panorama discografico
ho seguito con interesse l'ottimo lavoro
che Melodica ha svolto, e svolge tuttora,
nell'ambito della dance quindi sono stato
molto contento e lusingato di poter entrare
nella scuderia artistica di Diego Abaribi
e Mauro Marcolin. Dopo "Hold Me Tonight"
i miei discografici hanno seguito da vicino
la creazione del nuovo singolo e questo
lavoro d'equipe credo sia molto importante
per creare un prodotto convincente. Siamo
stati tutti molto soddisfatti del risultato
e da subito, tanto i DJ quanto il pubblico,
hanno manifestato reazioni molto gratificanti
per "Star". Se a questo aggiungiamo
il fatto che, prima ancora di uscire in
Italia, il brano è stato richiesto
per la compilation di un'etichetta di Singapore
penso che la mia sinergia con Melodica sia
davvero vincente. "Star" è
un singolo curato con attenzione sotto tutti
gli aspetti. Oltre alla versione, diciamo
così, più easy, ci sono un
mix trance e un mix con bassi e voci distorte
in linea con uno stile molto in voga anche
oltre i confini italiani. Ogni volta che
canto questa canzone durante le mie performance
o che la sento per radio, mi trasmette delle
belle sensazioni.
Le novità
per te, come detto, non finiscono visto
che sei anche nello staff della nuova etichetta
Sound Siege producendo tra l'altro due delle
tre nuove uscite. Come è avvenuto
l'incontro con Viviana Presutti e Simone
Pastore ?
- Qualche mese fa Viviana mi ha contattato
per farmi ascoltare la canzone a cui lei
e Simone stavano lavorando e per propormi
di "metterci le zampe" come remixer.
Poiché ho avuto subito la sensazione
che il brano possedesse buone potenzialità,
ho voluto aggiungerci il mio contributo
creativo e tecnico dando così il
via ad una stretta collaborazione con la
neonata etichetta Sound Siege dove mi sono
occupato anche del remixaggio e della produzione
artistica di "You And Me", il
disco d'esordio dei Do.Ma. Il fatto che
molti artisti e produttori si rivolgano
a me per remixaggi e arrangiamenti dei loro
brani (indimenticabile l'esperienza con
Spagna per i remix di "Do It With Style")
mi fa capire che finora ho svolto un buon
lavoro anche se preferisco pensare di avere
ancora molto da imparare e da fare perché
considerarsi "arrivati" vuol dire
perdere il piacere e l'opportunità
di crescere ancora di più.
Hai anche altri
progetti in uscita, quali sono ?
- Sto producendo tre singoli per altrettanti
giovani talenti dance e molto presto inizierò
a lavorare su un progetto che mi coinvolgerà
in prima persona come artista in coppia
con un altro noto artista dance di cui,
per ora, non rivelo il nome. Sarà
una sorpresa, spero piacevole per il mio
pubblico.
Quali sono i collaboratori
di cui ti avvali per le tue produzioni ?
- Le produzioni di Luca Zeta nascono sempre
dalla sinergia con i miei "soci"
dell'Antiqua Studio ovverosia Charlie Aiello,
Miky Giorgi e Andrea Lo Solfo. Per la mia
attività artistica in generale è
invece fondamentale il supporto dello staff
di Squadra Zeta che cura anche il mio management
(per info e serate 339.6445232).
Sei un amante
della classica italo-dance oltre che delle
sonorità techno. Come mai questa
predilezione verso questi due generi ? Pensi
che abbiano ancora un futuro visto il momento
di mercato non certo felicissimo ?
- Come ripeto da tempo, sono convinto che
per dare il meglio di sé un DJ (ma
anche un produttore) debba lavorare con
i generi musicali più vicini al suo
modo di sentire. Io amo tutta la musica
in generale ma penso di potermi esprimere
meglio attraverso la dance e la techno perché
sono generi che mi trasmettono maggiori
emozioni. Riguardo al futuro della musica
credo che non ci sia nessun genere che possa
ritenersi immune da una crisi generalizzata
che sta colpendo pericolosamente il mercato.
Il download selvaggio (ed illegale) da internet,
le copie masterizzate, la pirateria stanno
letteralmente uccidendo la musica. Nel settore
della musica da discoteca avverto inoltre
una certa confusione, uno smarrimento alla
ricerca di fantomatici generi alternativi
che non so se esistono. Ho comunque constatato
che tra i giovanissimi la techno sta riguadagnando
spazio e non credo assolutamente che la
dance cosiddetta commerciale sia morta.
La caratteristica dance di produzione italiana,
con quell'innata attenzione per la melodia,
ci ha inoltre permesso di penetrare nei
mercati stranieri e sarebbe veramente stupido
buttare via questo patrimonio. Ben vengano
le evoluzioni ma non rinneghiamo quel DNA
che ci è proprio e che ci ha dato
molte soddisfazioni!
Quali sono gli
artisti dance che stimi di più ?
- Questa è una domanda difficile
innanzitutto perché è impossibile
citare qualcuno senza che gli esclusi si
sentano offesi e poi perché la lista
sarebbe molto lunga. Diciamo che ognuno
dei miei colleghi merita grande stima per
il solo fatto di essere un artista e dunque
posso dire che gli artisti dance che stimo
di più sono tutti quelli che sono
dei "veri" artisti.
DJ, produttore,
cantante
come riesci a far "combaciare"
tutte queste tue attività ? C'è
sempre la passione alla base di tutto ?
- Talvolta me lo chiedo anch'io come faccia
a rivestire contemporaneamente tutti questi
ruoli e soprattutto a trovare il tempo per
seguire tutte queste cose!!! Sì,
la passione e l'amore per il mio lavoro
sono il motore principale che muove tutta
questa frenetica attività. Spero
che tante energie abbiano dato, e diano
in futuro, risultati all'altezza delle aspettative
del pubblico.
So che sei un
grande amante del web. C'è qualche
portale dance che ti piace particolarmente?
- La rete ha avuto il grande merito di formare
vastissime community di amanti della dance,
di far circolare molte informazioni su un
genere musicale che fatica a trovare spazio
in altri media (escluse le riviste di settore
che rendono da sempre un grande sevizio
alla dance) e spesso di mettere in contatto
diretto gli artisti ed il pubblico (una
cosa che a me piace molto). Alcuni siti
interessanti che posso citare sono danceteque.com,
jayculture.com, thedanceweb.com, notteinsonne.it
ed anche il settore dedicato alla dance
del portale supereva.it. Ci sono poi interessanti
siti francesi che si occupano di italodance
e tra questi posso citare radio-nzic.com
e id-music.net. E infine per essere aggiornati
sulle uscite dance vale la pena di visitare
il sito www.self.it.
"L'interrogatorio"
è finito! Grazie Luca per la tua
disponibilità !! Vuoi mandare un
messaggio ai lettori ?
- Innanzitutto, grazie per aver dedicato
un po' del vostro tempo alla lettura di
questa intervista! Non vorrei sembrare retorico
ma credo veramente che per essere validi
artisti sia importante avere un buon pubblico
e quindi ringrazio tutti coloro che apprezzano
la mia musica e la mia attività artistica
sperando di meritare sempre il loro applauso.
Se amate la musica ed in particolare la
musica dance, datele il modo di esistere,
sostenetela e difendetela. See you soon!
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