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BIOGRAFIA
Iniziato a lavorare come dj nel 2000
nei disco pub della zona di Ravenna, per
lo più come selettore musicale di
musica Lounge, Chill Out e successivamente
approdato presso lo straordinario club,
unico in Italia per la sua struttura, Museo
dell'Arredo Contemporaneo, è riuscito
a travalicare i più svariati generi
passando dalla Lounge al Drum'n'Bass all'Elettronica
e Break Beat, suonando come resident al
fianco di IAN 'O BRAIN, EDDIE PILLER, DAVE
HILL, GLENN GUNNER (Nuphonic djs)
Attualmente è ancora (per fortuna!!!)
richiesto per i suoi straordinari set
di club culture. Ha lavorato presso
ROK, un negozio di dischi a Ravenna nel
reparto di musica elettronica, nella stagione
estiva 2002 ha inaugurato e suonato presso
uno dei più bei stabilimenti balneari
di Marina di Ravenna, il MAMBO Cafè,
e contemporaneamente ha suonato presso lo
ZANZIBAR con vibrazioni deep house.
E da li che nasce lo stimolo di muovere
le folle e far ballare con un genere di
house elettronica, electro e minimal techno,
cosi perfeziona sempre più la sua
tecnica al riguardo, in tal modo inizia
l'inverno 2003 aprendo le nuove serate in
un club di Milano Marittima all'interno
di una serata a suo nome CUBADUST@Storkino,
intanto l'estate a venire promette bene,
infatti fonda uno staff chiamato CHANTALLE
HOUSE BAR che lo vede per la prima volta
resident presso lo storico locale XENOS
di Marina di Ravenna, le serate sono: il
giovedi notte subito dopo le feste dei bagni
e la domenica notte dopo lo Zanzibar,
le serate hanno subito successo con un affluenza
di 1500/2000 persone.
Nell'estate 2003 cura una rubrica di musica
elettronica sulla rivista Coolissimo
Stay Up Magazine continuando a scrivere
recensioni e playlist tuttora, sul web,
apprezza molto dj del calibro di: Richie
Hawtin, Ricardo Villalolbos, Carl Craig,
Jeff Mills, Laurent Garnier.
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Nome: Tommaso Naranzi (aka Dj Tom
Cromatico)
I locali dove ho suonato:
Museo dell¹Arredo Contemporaneo resident
(Russi - Ra)
Mambo Cafè (Marina di Ravenna) resident
Zanzibar (Marina di Ravenna)
Xenos Club (Marina di Ravenna) resident
dj e organizzatore del primo after Zanzibar
Cubadust (Milano Marittima) resident
Movida (Faenza)
Pecchouse c/o Peccato Veniale (Cesenatico)
Link (Bologna)
Street Rave Parade (Bologna 2004) nel carro
di JayCulture con Ralf, Dino Angioletti,
Farfa.
Tikoa (Marina di Ravenna) resident
Matilda Club (Marina di Ravenna) after in
collaborazione con Contatto
Bobo (Misano Adriatico - Riccione)
Miss America@Maffia (Reggio Emilia)
News
MARC
ROMBOY
"Gemini"
(Systematic/Karma)
Dopo svariati singoli di grande successo
pubblicati sulla stessa etichetta Systematic
dal geniale Marc Romboy, ora ci delizia
col suo album d'esordio a cavallo tra electro
e house elettronica.
Sicuramente uno degli album più efficaci
di questo inizio 2006, con sole diciotto
uscite la Systematic ha attirato l'attenzione
di grandi artisti e produttori mondiali
ed ha firmato prestigiose produzioni e remix
ad opera di Booka Shade, Martin Landsky,
John Dahlback, Zoo Brazil e molti altri.
Marc Romboy sicuramente l'artista di punta
per la sua etichetta, non sbaglia un colpo,
l'album racchiude all'interno alcuni singoli
già editi come "House ya"
e "Freakin'" di grande successo
e cantate dall'autorevole "Detroit
man" Blake Baxter, poi l'album prosegue
con "In my mind" che è
già un classicone house cantato dal
grande e geniale Robert Owens che ci catapulta
nella sua Chicago più travolgente
di quegli anni, e sempre accompagnato dalla
voce di Robert "I need" distorce
i parametri e i canoni della musica electro
house riuscendo persino a inserire all'interno
una chitarra elettrica metal amalgamata
a un synth acid house ricordando un po'
i Fear Factory.
Ancora tanto electro nella traccia "Body
Jack" cantata da Tommie Sunshine già
cantante per le hit di Felix Da Houesecat
e Miss Kittin, cui aumenta il grado di importanza
di questo album e per l'etichetta Systematic
di sicuro successo nell'ambito club culture.
BOOKA SHADE
"Movements"
(Get Physical/Karma)
Il duo tedesco Booka Shade è giunto
alla sua piena maturità artistica,
dopo passate produzioni per l'etichetta
Touchè, hanno fondato nel 2002 insieme
a Dj T e M.A.N.D.Y. l'etichetta di gran
successo nel panorama elettronico mondiale
ovvero la Get Physical.
Sicuramente influenzati da un mood electro
funk anni '80 e riallacciati a un suono
melanconico tirato fuori da vecchi sintetizzatori
e legati a una tradizione techno Detroit,
house/minimal.
Questo è il loro secondo album dopo
l'ottimo "Memento" del 2004.
In apertura i due singoli di successo come
"Night Falls", uscito alcuni mesi
fa solo su vinile e sicuramente ancora da
usare nel mondo del dj, mentre l'ormai celebre
"Body Language" un tormentone
della scorsa estate e di estrema qualità
sonora che viene reinterpretata dagli stessi.
L'album scorre liscio con sonorità
astratte e dilatate influenzate da ritmi
incalzanti e raffinati, si prosegue con
nuove tracce come "Darko", "Hide
and Seek in Geisha's garden" con un
tocco di freschezza electro house seguite
da "Pong Pang", una bomba house
da far scutere le piste di mezzo mondo,
e "Mandarine Girl" ormai già
ascoltato e riproposto in tante compilation.
In chiusura "In White rooms" si
nota lo stile personale dell'electro minimalistico
e intelligente creato in questi anni dai
Booka Shade!
AAVV
"Get Physical
Vol. II" (Get Physical/Karma)
Compie gli anni la Get Physical Music, quattro
anni di produzioni electro house ed elettronica
mirate alla club culture, una sorta di best
di brani ormai alla storia nella scena odierna
e anche una panoramica su quello che sarà
in futuro questa etichetta.
Nel corso di questi quattro anni la Get
Physical ha lanciato artisti del calibro
di M.A.N.D.Y., Chelonis R. Jones, DJ T,
e Booka Shade mirando lo sguardo anche verso
nuovi talenti.
La compilation è mixata dal duo Philipp
Jung e Patrick Bodmer, aka M.A.N.D.Y., che
miscelano, come avevano già fatto
splendidamente nella loro precedente "Body
Language Vol. 1", artisti e brani già
noti nel loro catalogo, spiccano Jona con
"Yellowstone" e "Learning
from making mistakes" una specie di
funk elettronico avvolto da suoni di chitarre
armoniche e pad retrò, il classicone
"Jah" di M.A.N.D.Y. remixato dal
nostro Francisco, i Sunsetpeople con "Orion"
appesantiscono i toni con super bass e battiti
accattivanti seguito da "Dave Brubeck"
di Fuckpony electro house con una vocina
assottigliata e molto efficace.
Bel remix di Lopazz "Migracion"
ad opera del geniale Luciano che sconvolge
i canoni della canzone con suoni tribali
e percussivi ed effetti microhouse per chiudere
in bellezza questa compilation con Williams
"The arrival" una dilatazione
temporale di suoni solari future electro.
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